GUI - Photons tab/it
From Kraytracing Wiki
Contents |
About
Da questo pannello è possibile controllare la prima fase di rendering. Questa fase consiste in due passaggi: calcolare la mappa di fotoni globale (in modalità photon map o light map) e precomputare l'irradianza. Nel primo passaggio i fotoni vengono sparati nella scena e valutati. Nella seconda vengono filtrati nella mappa di irradianza. Per maggiori informazioni vedere le “tecniche di Global illumination in Kray”. Per maggiori informazioni fare riferimento a Basi della global illumination#Tecniche di global illumination in Kray.
GI resolution
Il campo GI resolution è comune ai pannelli “Photons” e “FG”. Questa impostazione permette all'utente di ridimensionare facilemten tutti i parametri della global illumination. Ad esempio, se il parametro “precahe distance” è impostato a 50% e “GI resolution” è impostato a 150 mm, ciò significherà che “precache distance” sarà il 50% di 150 mm e cioè 75 mm. Solitamente è possbile lasciare questo parametro su Auto, tranne in quei rari casi (in cui la scena è molto grande la telecamera inquadra piccoli dettagli della scena) in cui Kray potrebbe scegliere valori impropri.
Photon settings
Preview photons
Spuntando questa opzione, nella finestra di rendering verrà visualizzata un'anteprima della fase di 'emissione dei fotoni. Ciò può comportare dei tempi di rendering più lunghi e pertanto è consigliabile spegnere questa opzione quando non si ha più bisogno di osservare la densità di fotoni nella scena.
Photon preset
Si tratta di una lista di selezione che consente di segliere dei parametri predefiniti relativi ai fotoni. Nello specifico i preset sono “Custom”, “Low”, “Medium”, “High”, “Uncached”, “Interior”, “Exterior”. Selezionando “Custom” saranno sbloccate tutte le impostazioni avanzate che potranno così essere impostate manualmente dall'utente. Scegliendo “Low”, “Medium”, “High”, “Interior”, “Exterior” Kray imposterà automaticamente le migliori impostazioni di base per rendering la cui emissione di fotoni sia rispettivamente settata su Basso, Medio, Alto, Interno (per i rendering di interni) ed Esterno (per i rendering di esterni). Come detto altrove in questo manuale, i preset sono spesso dei buoni punti di partenza che, tuttavia, il più delle volte richiederanno delle ottimizzazioni manuali da parte delle utente. Sostanzialmente queste ottimizzazioni riguarderanno la ricerca del miglior compromesso tra qualità e tempi di resa. L'utilizzo incondizionato dei preset High, Interior, Exterior come soluzioni per il rendering definitivo potrebbero obbligare l'utente, nella maggior parte dei casi, a subire tempi di rendering proibitivi, ragion per cui se da una parte potrebbero rappresentare la miglior soluzione in termini di qualità (ma non sempre), di contro potrebbero essere (quasi sempre) il perggior compromesso tra qualità e tempi. Ecco perchè si continua a raccomandare di utilizzare questi preset come punti di partenza ottimizzando poi alcune delle impostazioni critiche che possono compromettere oltremodo il tempo di resa dell'immagine.
Photon map/Light map
Queste impostazioni consentono la selezione del metodo di emissione di fotoni. Photn map sparerà i fotoni dalla sorgente di luce mentre Light map comporterà un emissione di fotoni in base alla telecamera (quindi in base al punto di vista). Di solito, l'opzione Ligh map fa un utilizzo dei fotoni più efficiente perchè i fotoni vengono emessi in direzione di quelle zone della scena che sono inquadrate dalla telecamera. Per avere un'efficienza analoga con l'opzione Photon map, sarà necessario utilizzare dei “light portals” ( light portals ). Si tenga inoltre in considerazione che l'opzione Photon map non supporta (e quindi non vede) la luce proveniente dal background (sfondo come Texture Enviroment, Sky Tracer etc.) Per sopperire a ciò sarà necessario utilizzare una Luminous Dome (cupola luminosa).
Global photons
Questa opzione controlla il numero complessivo dei fotoni sparati nella scena. Ad un numero di fotoni più alto corrisponderanno dei tempi di emissioni e calcolo dei fotoni più lunghi ma la stima della luce della scena sarà indubbiamente migliore. Solitamente i valori da assegnare possono variare da 100.000 fotoni ad 1.000.000 di fotoni,ma potrebbe essere necessario usare valori più alti dipendetemente dalla complessità della scena e dall'ampiezza degli spazi.
Emitted/Received: Questa opzione è collegata al Global photons e permette di stabilire se il numero di fotoni specificati nel global photon sia quello che deve essere emesso dalla sorgente luminosa (emitted) o ricevuto dalla parte di scena inquadrata dalla telecamera.
Ciò significa che, settando un numero di fotoni pare a 1.0000.000, ad esempio, con emitted questo sarà il numero di fotoni emessi dalla sorgente luminosa (e quindi calcolati da Kray) ma solo una parte di questi raggiungerà gli oggetti presenti nella vista della telecamera (i fotoni vengono emessi in ogni direzione). Impostando "received", l'esatto numero di fotoni precedentemente digitato colpirà le superfici inquadrate dalla telecamera. In altri termini, in ogni rendering della scena saranno presenti costantemente 1.000.000 di fotoni.
Ad oggi, la scelta dell'opzione "recevied" è la più funzionale e l'utenza tende a preferirla rispetto ad "emitted".
Power
Questo valore permettere di aumentare o diminuire la luminosità indiretta della luce. Pertanto, valori più alti implicheranno una potenza più elevata dei fotoni e quindi condizioni di maggior illuminazione. Di contro, valori più basso comporteranno meno potenza e quindi un illuminazione più scura. Tanto negli nei render di interni che di esterni, a patto di una buona impostazione delle luci, si hanno migliori risultati con valori compresi tra 0,7 e 1.
N
Questo valore definisce il numero di fotoni che Kray unirà in una cella per produrre un'irradianza “smussata”. Ciò comporta come conseguenza che il numero delle celle di irradianza sarà dato dal numero dei fotoni diviso per il valore N. E' possibile visualizzare gli effetti del rapporto tra numero di fotoni e N selezionando dal pannello "General Photon" "Estimate" come modalità di rendering e "precomputed". Tale passaggio è spesso necessario per verificare la distribuzione dei fotoni, quindi, delle celle di 'irradianza in fase di impostazione della scena.
Precache distance
Questo valore rappresenta la percentuale della "GI resolution". Quindi, se avremo una GI resolution impostata ad 1 m e "Precache distance" al 50%, le celle di irradianza avranno una grandezza pari al 50% di questo valore e quindi di 500 mm. Diversamente, impostando la GI resolution su Auto, lasceremo a Kray l'onere di decidere la grandezza della risoluzione e quindi precache distance influirà allo stesso modo ma su di un valore di GI resolution sconosciuto. Quest'ultima possibilità è generalmente quella raccomandata.
Precache blur
Ha un effetto molto simile al parametro N, unisce e attenua le celle di irradianza, eliminando in tal modo gli splotches di irradianza. Precache blur è computazionalmente più veloce del parametro N ma non è in grado di produrre un'irradianza più accurata poiché "N" dipende dalla densità di fotoni mentre "Precache blur" dalla dimensione della GI resolution. E' solitamente consigliato bilanciare propriamente i due parametri tra di loro.
Use Autophotons
(NB: Questo è una impostazione avanzata che probabilmente non necessiterà mai di essere cambiata)
Solitamente la densità di fotoni non è ben distribuita all'interno della scena. Può essere troppo elevata in alcune zone ed eccessivamente esigua in altre. In questa situazione, la dimensione costante del filtro dei fotoni potrebbe non lavorare correttamente. Pertanto la soluzione migliore potrà essere quella di adattare la grandezza del filtro alla densità di fotoni.
Quando Autophotons è spento, è possibile controllare manualmente la grandezza del filtro (GI resolution). Kray utilizzerà quindi un raggio di dimensione appropriata tra i valori “min” (minimo) e “max” (massimo) per trovare il numero di fotoni per ogni cella di irradianza specificato dal parametro N.
Quando il parametro “Step” è più grande di 1, Kray tenterà di trovare una dimensione del filtro che contiene il valore N di fotoni. Comincierà quindi con un raggio minimo (valore Low, impostato in termini percentuale) ed aumenterà il il raggio del filtro fino a raggiungere il raggio massimo (valore High) utilizzando un numero di passi mai superiore a quello impostato nel campo “Step”.
Quando Autophotons è invece spuntato (acceso) , Kray analizzerà la mappa di fotoni prima del rendering e imposterà automaticamente tutti i parametri critici del rendering.
Percentuali basse ed alte (Low e High) sono l'equivalente del del raggio minimo e del raggio massimo.
Caustics settings
Caustics preset
Si tratta di una lista di selezione relativa alle caustiche che permette la scelta di preset predefiniti. Selezionando Custom, sarà possibile impostare manualmente i valori relativi.
Add to lightmap
Add to lightmap aggiunge le informazioni della luce delle caustiche al "lightmap" e fa si che la luce delle caustiche contribuisca all'illuminazione della scena durante il processo di Final Gathering. Questa opzione è esclusivamente disponibile nella modalità "lightmap" poichè la modalità Photonmap include sempre e comunque la luce delle caustiche.
Caustics photons
Controlla il numero dei fotoni derivanti dalle caustiche che sono immessi nella scena. Più grande è questo valore, maggiore sarà il tempo che Kray impiegherà per emettere fotoni ma, di contro, il calcolo dell'illuminazione generale sarà più accurato.
Emitted/Received: Poichè il numero di fotoni che sono sparati della scena e quelli che realmente colpiscono gli oggetti potrebbe differire notevolmente (vedere emitted/received del Global Photons più in alto), Kray consente anche in questo caso del metodo di emissione. Selezionando l'opzione "emitted", kray continuerà ad emettere fotoni fino a raggiungere il numero di fotoni specificato nel Global Settings. Selezionando l'opzione received, Kray prenderà in considerazione esclusivamente quei fotoni che colpiscono gli oggetti visibili dalla telecamera.
Power
Questo valore permette di incrementare o diminuire la lumnosità delle caustiche. Pertanto, valori più alti renderanno le caustiche più luminose (chiare) mentre valori più bassi le renderanno più scure.
N
Questo valore definisce quanti fotoni di caustiche Kray unirà insieme per produrre un'irradianza relativa più omogenea.
Use Autophotons
Ha le stesse proprietà ed impiego del parametro "Use Atuphotons" relativo al "Global Photons" ma con la differenza che in questo caso si riferisce alle caustiche.

